Ricordo del dottor Franco Pincione

In memoria di Franco Pincione

La dipartita del dottor Franco Pincione è una notizia che non avrei mai voluto ricevere così presto. L’ho conosciuto quando ero un giovane medico e lui era già un professionista affermato. Un gastroenterologo ospedaliero di rango elevato, dotato di capacità cliniche e diagnostiche molto raffinate. E’ stato l’antesignano della endoscopia digestiva nella nostra zona e, fino al termine della sua carriera, un punto di riferimento affidabile e un passaggio obbligato per dirimere i casi clinici più intricati o i sospetti diagnostici da chiarire con sollecitudine. Una persona dotata di grande spessore professionale e di un fascino intellettuale non trascurabile. Un modello al quale ispirare i propri comportamenti. E’ stato lui che mi ha invitato a far parte del Consiglio Direttivo dell’Ordine dei Medici della provincia di Massa Carrara. Un onore per me, perché era molto selettivo nelle scelte e nell’accordare la sua fiducia. Per questo lo ringrazio di cuore. Non è stato facile raccogliere la sua eredità. Mi ha insegnato molte più cose di quante io fossi all’altezza di imparare. La sua profondità di pensiero era a volte disarmante. Quando mi confrontavo con lui, sapevo che non avrei mai dovuto cedere alla presunzione di aver fatto osservazioni sufficientemente intelligenti e magari conclusive. Con il suo sorriso beffardo e la sua logica stringente, riusciva sempre a introdurre ulteriori elementi di riflessione e di approfondimento che mi obbligavano a considerare aspetti che mi erano sfuggiti o che avevo sottovalutato. Non è facile oggi rendere completamente omaggio a una figura della sua statura culturale, umana e professionale. La solidità della sua cultura, la raffinatezza del suo pensiero e il suo elevato senso civico hanno coerentemente ispirato tutte le attività che ha svolto con uno stile e un’eleganza sopraffina mista a un pizzico di eccentricità. Tutte queste doti posso ben dire che collocano Franco Pincione nell’aristocrazia della medicina. Una categoria che identifica i più meritevoli, intesi questi come coloro che sono moralmente e intellettualmente i migliori e i più valorosi.
La sua attività clinica era basata sui canoni classici della semeiologia e del ragionamento clinico, corredato dagli esami strumentali. Non scrutava organi cavi di sua competenza come se fossero avulsi dalla persona ammalata e dalla sua storia. Con l’esame endoscopico non guardava un organo, ma vedeva le disfunzioni o la malattia che ne deriva, nella complessità biologica e clinica del soggetto nel quale si sviluppano.
Lungi dal dottor Pincione il medico inteso come puro e semplice esecutore di linee guida o di orientamenti burocratico amministrativo o di direttive economicistiche. Una sciatta figura senza anima che non gli apparteneva. Non è facile ricordare un collega della grandezza del dottor Pincione perché nella sintesi estrema che sono costretto a fare, corro il rischio di non dare il giusto rilievo a frammenti importanti della sua vita e della sua personalità. È stato un grande Presidente dell’Ordine dei medici, una carica che ha rivestito con la saggezza, la cultura, la sensibilità e le capacità tecnico organizzative che indiscutibilmente gli appartenevano. Franco Pincione resterà nella memoria dei medici come un presidente di alto livello con peculiarità sue proprie che forse nessuno mai riuscirà ad eguagliare.

Carlo Manfredi
Presidente OMCeO Massa Carrara