Sulla postazione del 118 a Fosdinovo

I modelli organizzativi, le tecnologie più moderne, le varie figure professionali e la Centrale operativa del 118 non possono sostituire la presenza del medico nelle situazioni di emergenza che inducono i cittadini a chiedere l’intervento del soccorso.
A maggior ragione nelle zone più periferiche o più difficilmente raggiungibili dove il fattore tempo e la qualità dell’intervento possono fare la differenza per la difesa della vita delle persone.
La diagnosi e, ancor di più, la terapia sono un compito che può essere svolto dall’unica figura professionale deputata a questo scopo che è il medico, come dettano le leggi vigenti nel nostro Paese. In particolare, l’utilizzo di farmaci che presuppone necessariamente una diagnosi, può essere gestito appropriatamente solo da un medico, nell’interesse principale del paziente. Per tutti questi motivi, la funzione e il ruolo del medico nell’emergenza è insostituibile.
I protocolli infermieristici di emergenza adottati dall’Asl e avallati dalla Regione Toscana, devono essere valutati con attenzione per evitare la sovrapposizione di competenze di ruoli che potrebbe rivelarsi pericolosa per la tutela della salute dei cittadini.
Sebbene la figura del medico sia imprescindibile, la ASL, supinamente adagiata sugli orientamenti regionali, da troppi anni non ha più fatto i corsi di preparazione per diventare medico del 118. Quindi, se esiste una carenza di personale medico, deriva in primo luogo da una mancata programmazione. Se si decide, colpevolmente, di non fare i corsi di preparazione significa che ci si adopera per creare una situazione nella quale si potrà sostenere che, siccome di medici non se ne trovano, ora togliamo il medico a Fosdinovo, ma poi toccherà ad altri punti di emergenza.
A Fosdinovo, i turni di lavoro dei medici di maggio erano stati già coperti, quindi sembra che non mancassero. Sostenere che è solo una soluzione temporanea non regge. Serve un cambio di rotta a livello regionale e devono essere banditi subito i corsi di formazione per medici per il 118. Sarebbe interessante chiedere ai cittadini di Fosdinovo se, quando sono vittime di un’emergenza, preferiscono affidarsi a una squadra di soccorso che si avvale della diretta valutazione diagnostica e delle preliminari terapie dettate da una figura medica. Oppure se si sentono altrettanto sicuri se, nel loro caso, vengono applicati impersonali protocolli senza sapere se sono pienamente adatti alla loro situazione. Il sindaco che li rappresenta e che ha a cuore il loro benessere, si è già chiaramente espresso a favore della presenza del medico. L’Ordine dei Medici sta dalla parte del sindaco e dei cittadini e chiederà alle autorità sanitarie di rivedere le loro decisioni.

Carlo Manfredi
Presidente Ordine dei Medici Massa Carrara
15/05/2021